Come si è potuto sviluppare un
progetto così inusuale come Alex Fog?
E' presto detto, i membri del gruppo che ha realizzato questo prodotto,
erano tutti adolescenti negli anni '80. Chi più, chi meno, e con
motivazioni diverse, ogni singolo elemento soffriva di malinconia nei
confronti di quel periodo e soprattutto di una particolare tipologia di
film allora in voga. Azione, personaggio incazzoso e situazioni assurde
era ciò che noi rimpiangevamo. Ma andiamo per ordine. Eravamo
verso la fine dell’estate del 2007. Assieme ad Alex Lucchesi,
attore nostro conterraneo, noi della Q-Z film (Andrea Savatteri,
Massimiliano Iovino e Leonardo Battaglia), stavamo scambiando ricordi
ed emozioni in proposito al suddetto decennio. Stimolato da questa vena
romantico-nostalgica, Alex ci mostrò il suo lato migliore.
Sfoggiò le sue doti istrioniche e mise in scena uno spettacolo
attinente all'argomento. Emersero uno stuolo di personaggi ispirati
agli action movie degli anni 80, quelli, per intendersi, dove
l’eroe è parecchio sbruffone, tutt’altro che
simpatico e poco accomodante con chiunque, buoni o cattivi che siano.
Nel periodo di quella discussione non avevamo nessun impegno
cinematografico per le mani e quindi decidemmo di comune accordo che
questa sarebbe stata la prossima sfida da raccogliere: un tributo ai
film anni '80.
Il soggetto e da questo la sceneggiatura, sono scaturite dalla penna di
Andrea. Ufficialmente nasceva “Alex Fog”. Il titolo,
inutile negarlo, è chiaramente un omaggio a Carpenter.
Il personaggio principale è una commistione di diverse
caratterizzazioni, tutte piene di fascino: Iena Plinssken, Jack Burton
(kurt Russell), non dimenticando i personaggi di Stallone,
Swarzeneggher e Willis.
Avevamo una grande storia, con un personaggio principale niente male,
un cacciatore del male e una spalla, petulante e noiosa di nome Sigmund
Smudge.
Per interpretare un tale personaggio ci voleva un buon caratterista,
uno avvezzo a questi tipi dalla mentalità contorta con sbalzi di
umore frequenti.
La ricerca per un attore di questo tipo, a dir la verità, non
è stata difficile. Matteo Cantù, altro bravissimo attore
della nostra città, avrebbe fatto al caso nostro, rispondendo
perfettamente ai requisiti richiesti.
Messolo al corrente di questo nuovo progetto, Matteo non ha esitato un
solo secondo e ha accettato la sfida.
L'intero progetto non poteva partire solo con le nostre esigue forze.
Così in poco tempo siamo riusciti a tirar su una troupe di tutto
rispetto, coprendo ogni ruolo fondamentale per la produzione di un
film.
Ad esempio, Luca Orioli, giovane artista, ha curato il design
dell’immagine della maglietta-feticcio che il nostro personaggio
ha deciso di elevare a suo simbolo. Fabio Giari ha curato la colonna
sonora del progetto, mentre gli effetti speciali, di fondamentale
importanza in un movie del genere è stata affidata alla maestria
di Elena Sardelli e Danilo Carignola, gli incredibili ragazzi della
Crea FX, una squadra di effettisti conosciuta ed apprezzata nel cinema
iberico, che ha curato tutti gli aspetti del make up.
Erano gli ultimi giorni del 2007 quando c’è stato il primo
ciak, chiaramente non privo d'imprevisti, ma comunque ricco di
soddisfazioni.
Il lavoro, che noi chiamiamo promo, è un cortometraggio di 13
minuti, che ci ha impegnato tutti in maniera inimmaginabile e su
diversi fronti delle proprie competenze. Il risultato, ad esser
sinceri, ci ha così soddisfatti che abbiamo deciso di sviluppare
ulteriormente, ed in diversi campi, l'universo Fog. Dal corto iniziale,
si è, infatti, sviluppata l’idea di ricavarne un fumetto.
Ed allora ecco finalmente l’opportunità per i fratelli
Susini, Davide ed Arjiuna, di dimostrare sul campo quanto valessero.
Il progetto Alex Fog però non si conclude soltanto con queste
note, molto altro abbiamo in serbo per il personaggio e tutto
ciò che gli ruota intorno. Per esempio, il solo fatto di
chiamare il lavoro “promo” sta chiaramente a significare
che è destinato a diventare un film a tutti gli effetti.